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Federica_PellegriniQuest’oggi la sezione sportiva del Televideo Rai riportava una notizia relativa a Federica Pellegrini, la brava e bella nuotatrice azzurra che, ogni tanto (giusto qua e là), fa parlare di sé anche per questioni non strettamente legate al proprio lavoro; infatti, nella circostanza non parleremo di gare di nuoto di alto livello, con eventuali relative vittorie, medaglie e primati. Bensì di digiuno e preghiera.

La notizia, peraltro, l’aveva data Federica stessa, con un tweet in data di ieri ripreso dall’Agi:

(AGI) – Roma, 7 set. – “Ho iniziato il mio digiuno dalla mezzanotte di ieri! Ho pregato al mio risveglio e lo faro’ anche questa sera!”. Cosi’, su Twitter, Federica Pellegrini, la campionessa del nuoto azzurro, annuncia di aver aderito all’appello del Papa, che ha chiesto una giornata di digiuno e preghiera per la Siria. [fonte]

Onde accertarmi che il tweet fosse riportato in modo testuale (non che non mi fidi dell’Agi, ma è buona norma verificare le fonti, specie quando si può e non costa nulla), me lo sono andato a cercare. Eccolo qui:

pellegrini_siria

Googlando un po’ ho scoperto che detta notizia, invero notevole, di portata quasi storica, era stata anticipata, sempre dalla Pellegrini medesima, qualche giorno fa:

(ANSA) – ROMA, 3 SET – “Aderisco con tutto il cuore all’appello di Papa Francesco contro il pericolo della guerra in Siria“. Federica Pellegrini, nuotatrice azzurra più volte campionessa olimpica e mondiale, annuncia la propria partecipazione all’iniziativa del Pontefice per la pace. “Sabato pertanto mi raccoglierò in preghiera – aggiunge – e saprò essere in questo modo vicina a quanti si riuniranno in piazza San Pietro“. “Vogliamo – conclude – che la pace sia l’unico argomento sul quale impegnarsi”. [fonte]

Ora, io capisco che si tratti di questioni importanti su cui c’è poco da scherzare, e lungi da me l’idea di sfottere chi creda nella bontà dell’iniziativa lanciata da Papa Bergoglio. La mia opinione in merito è che il tutto si riduca ad un gesto simbolico di proporzioni insignificanti (°), e inconsistente in termini di possibile efficacia (°°). In sostanza, una bella operazione di facciata e siam tutti contenti. Ma questa, come ripeto, è soltanto la mia opinione personale.

Per quanto riguarda la bella Federica, però, ecco: sarò malizioso, sarò prevenuto, tutto quello che volete… il fatto è che quel suo bel cinguettio mi ha tutta l’antipatica aria dell’ennesima sortita per attirare l’attenzione mediatica su di sé. Visto che di solito ce n’è così poca, non trovate anche voi? Cosa sarà, qualche giorno, una settimana, che su internet tv e giornali non comparivano notizie di rilievo su di lei?

Al che mi si potrebbe obiettare: ha fatto bene, sostiene una causa giusta e importante, e l’ha appoggiata pubblicamente; perché bisogna sempre vedere l’opportunismo, l’ispirazione narcisistica, anche dove vi sia solo un semplice e limpido gesto di solidarietà espressa con un tweet?
Ma certo, come no. Semplice e limpido.

Magari un po’ ingenuo, forse? Tanto da voler informare i suoi followers di come non solo abbia iniziato il proprio digiuno alla mezzanotte del giorno prima (sicura che l’orologio non fosse un po’ indietro? lo domando così, per curiosità: da una campionessa che gareggia sul filo dei decimi di secondo, mi aspetto un rigore cronometrico a prova di fotofinish 🙂 ), ma pure che ha pregato al risveglio, e si ripromette di farlo anche alla sera.
Una preghiera al mattino ed una alla sera. Con tanto di doppi punti esclamativi, a sottolineare non solo l’entusiasmo, ma l’eccezionalità dell’impegno.
Corbezzoli, non è che poi ti stanchi troppo, Federica? Cioè, se ci aggiungi anche il digiuno, c’è rischio che ti venga un calo di zuccheri!

Una frase talmente scema, la sua, da risultare irritante, anche per chi come me non pratichi alcuna forma di religione. Una preghiera al mattino ed una alla sera è il minimo sindacale che qualunque credente cristiano (cattolico o meno) dedica alla propria fede ogni giorno che il suo Dio ha messo in terra.
E se ci pensate, un buon mussulmano prega ben cinque volte al giorno, tutti i giorni, in direzione della Mecca. E l’uno e l’altro lo fanno in privato, senza darne notizia all’ANSA (e meno male, che altrimenti saremmo sommersi di aggiornamenti in merito, e non resterebbe più tempo né spazio per sapere cos’altro mai stia succedendo nel mondo).

Dov’è la notizia, dunque, cara Federica, tale che debba essere ripresa e diffusa dagli organi di informazione, quasi come se a twittare fosse stato il Papa stesso?
Non c’è nessuna notizia, è solo gossip mediatico, al pari della gran parte delle cose che volenti o nolenti veniamo a sapere di te.
E non si può nemmeno dire che tu sia vittima di giornalisti ficcanaso sempre col loro fiato sul tuo collo, dal momento che, non da oggi e nemmeno da ieri, le notizie che ti riguardano ci hai abituati a darcele tu stessa.

Fammi un favore, se puoi: prega pure quante volte e per ciò che ti pare, se proprio ci tieni (e se ci credi, naturalmente), ma non venirmelo a dire su Twitter, come se facessi la conta delle tue medaglie.
Al pari dell’altra volta, in cui ti hanno riconosciuto così poco, povera stella!

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(°) Un giorno di digiuno e preghiera? Andiamo! Se proprio vogliam svegliare le coscienze, cominciamo semmai con una settimana a pane e acqua.
Poi se si vuole accompagnare il tutto con le preghiere lo si faccia, che va benissimo; ho suonato l’organo in chiesa tutte le domeniche e nelle altre feste comandate per 17 anni, ed ora, pur nel pieno raggiungimento del mio agnosticismo, volete che non abbia rispetto per queste cose?
Però iniziamo con una proposta seria, per favore: un solo giorno di digiuno è cosa che per metà della popolazione mondiale, costretta alla fame e alla miseria, assomiglia quasi ad una festa.

(°°) Per chiarire meglio il mio concetto di efficacia, potrei ipotizzare un bel viaggetto del Santo Padre a Washington, giusto per chiedere al presidente Obama se ci abbia pensato proprio bene, e abbia ponderato ogni possibile opzione. Anche senza invito o preavviso, data l’urgenza e la drammaticità della situazione siriana. Vorrei proprio vedere se il capo della più grande democrazia del mondo lascerebbe fuori dalla porta il sommo pontefice di una chiesa che conta un miliardo di fedeli (e che fra le altre cose è pure un monarca assoluto, dunque un capo di stato degno dei più grandi onori), solo perché quest’ultimo gli abbia giocato la birbonata di suonargli il campanello della Casa Bianca senza prima avvertirlo del proprio arrivo.

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(La foto che compare nell’articolo è tratta dalla pagina di Wikipedia dedicata a Federica Pellegrini)

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